Penisola di Sirmione

Posta sulla sponda meridionale del Lago di Garda, in corrispondenza di una lunga e sottile penisola che divide i golfi di Desenzano a est e Peschiera a ovest, Sirmione gode di ampia fama grazie a scrittori come Catullo, Stendhal, Lawrence e Goethe che ne hanno celebrato nei loro scritti le bellezze artistiche e ambientali.

Un po' di Storia

Sirmione è una penisola ricchissima di storia di cui conserva ancora diverse testimonianze. Grazie alla sua favorevole posizione naturale, Sirmione è stata luogo privilegiato di insediamento fin dall'antichità.

Conosciuta da tutti come “la perla delle isole e delle penisole” grazie a Catullo, Sirmione è località rinomata per le note proprietà curative della sua acqua termale.

Sirmione, il cui nome deriva da “syrma”, ossia “coda”, “strascico”, si sviluppa su una penisola sottile che si estende per 4 km nel cuore del Lago di Garda, i cui tratti naturali rappresentano motivo di ammirazione e rinomanza fin dall’antichità.

La bellezza del paesaggio ha ispirato e affascinato nel corso della storia numerosi artisti, fino a guadagnarsi il soprannome di penisola dei poeti. Per citarne solo alcuni nominiamo il grande poeta latino Catullo che parlò della “Venusta Sirmio”, Giosuè Carducci nell'ode Barbara, Ezra Pound, giovane poeta americano del '900 che tra l'altro incontrò proprio a Sirmione l'amico James Joyce, in “Studio di Estetica”, e altri ancora.

Ricordata come "Mansio" (insieme di edifici pubblici sottoposti ad un decurione), dopo la caduta dell’Impero romano d’Occidente, Sirmione divenne parte del regno longobardo e, nel corso del XII secolo, ebbe una propria amministrazione dipendente da Verona. Durante la signoria Scaligera, nel sec. XIII, venne cinta da mura e munita dell’imponente Rocca, per poi passare a Venezia nel sec. XV.

Cosa vedere a Sirmione

Sirmione è oggi uno dei poli turistici più importanti del lago di Garda e dispone di una notevole rete di strutture alberghiere altamente qualificate, in grado di soddisfare le richieste della clientela più esigente.

Oltre a essere una delle località turistiche più importanti del Lago di Garda, poiché ospita un centro termale di livello internazionale, offre un ricco patrimonio storico e artistico, che comprende i resti di un’antica villa romana della prima età imperiale, altrimenti nota come le Grotte di Catullo, il Castello Scaligero e la chiesa di S. Pietro in Mavino, risalente all’VIII sec. circa.

Il centro storico si caratterizza per le strette viuzze con i muri in pietra, capaci di regalare ai visitatori scorci romantici e suggestivi. Non dimentichiamo le strutture sportive e ricreative attrezzate per praticare gli sport acquatici (windsurf, vela, etc.) e strutture alberghiere di standard internazionale in grado di soddisfare le richieste anche della clientela più esigente.

Gli ospiti di Sirmione possono anche godere di tutte le alternative che il territorio offre: non solo le terme, le cui proprietà curative sono note dall’antichità,  ma anche le bellezze dei parchi naturali del Monte Baldo e dell’Alto Garda Bresciano.

Tutti i luoghi da visitare:

  • Castello Scaligero,
  • Villa Romana “Grotte di Catullo”,
  • Chiesa di S. Pietro in Mavino,
  • Chiesa di S. Anna della Rocca,
  • Passeggiata delle Muse fino al Lido delle Bionde.

Fonte Boiola

Sempre durante la circumnavigazione della penisola potremo vedere le bolle provenienti dalle profondità del lago e prendono il nome di Fonte Boiola.

Tutto ha avuto inizio nel 1889, quando un palombaro veneziano di nome Procopio, attrezzato di scafandro e pompe speciali fatte venire appositamente dall'Inghilterra, si immerse nel lago di Garda, a 20 metri di profondità, nei pressi delle Grotte di Catullo a Sirmione dove affiorava una fonte di acqua calda, la Boiola, che non era mai stata raggiunta prima pur essendo nota già da tre secoli.

Dopo diversi tentativi, Procopio riuscì nell'impresa di infiggere nella falda rocciosa una lunga condotta da cui, sgorgò un getto di acqua sulfurea di oltre cinque metri sul livello del lago di Garda. L'impresa fu clamorosa, ma era solo l'inizio di un lungo e delicato lavoro di incanalamento in oltre trecento metri di tubi di metallo.

Finalmente, la preziosa acqua termale era condotta a Sirmione, e nel 1900 veniva inaugurato il primo stabilimento termale. Alla vecchia sorgente Boiola, dopo la perforazione di altri due pozzi, vengono aggiunte altre due sorgenti con un'acqua termo-minerale con le stesse proprietà chimico-fisiche e terapeutiche della sorgente Boiola.

Un sistema di condutture porta l'acqua termo-minerale allo stabilimento Valerio Catullo sito nel centro storico, nei reparti termali degli alberghi ed allo stabilimento Virgilio, inaugurato nel 1987, sito ai piedi della penisola.

L’Acqua di Sirmione

L’Acqua di Sirmione è di origine meteorica e, prima di sgorgare dalla sorgente Boiola, segue un lungo percorso che si compie in più di 20 anni.

Nasce dal bacino del Monte Baldo, a più di 800 metri di quota, e scende fino a più di 2.100 metri sotto il livello del mare, dove si arricchisce di minerali e aumenta la sua temperatura fino a 69°. Finalmente si riversa nella sorgente Boiola, dove un complesso sistema di tubature di acciaio la incanala ai due pozzi, Catullo e Virgilio, situati sulla sponda orientale della penisola di Sirmione.

L’acqua di Terme di Sirmione è classificata un’acqua minerale e ipertermale, in quanto sorgiva, batteriologicamente pura, con un residuo fisso maggiore di 0,50 g/l (precisamente di 2,542 g/l) e sgorga a una temperatura di 69° C. Le acque minerali sono uniche poiché esistono solo in natura e sono praticamente irriproducibili.

I tentativi effettuati in tal senso, infatti, hanno dimostrato che le acque minerali artificiali presentano attività biologiche diverse da quelle naturali.In base alle sue caratteristiche chimico-fisiche, l’acqua di Sirmione viene classificata come sulfurea salsobromoiodica: contiene infatti una rilevante quantità di zolfo, sotto forma di idrogeno solforato, sodio, bromo e iodio. Gli oligoelementi presenti, litio, potassio, ferro, arsenico, cadmio, cromo, nichel, selenio e zinco, fanno da catalizzatori e attivano quindi reazioni chimiche.

La letteratura medica dimostra un’attenzione peculiare verso le acque sulfuree salsobromoiodiche, di cui, quindi, si conoscono a fondo le azioni biologiche. In generale, le acque termali determinano sia un’azione locale, sia un’azione sull’intero organismo (tonico-sedativa sul sistema endocrino, antiallergica sul metabolismo).

L’acqua di Sirmione si rivela salutare per l’assorbimento dello zolfo attraverso la cute e il trofismo per le cartilagini articolari, le mucose delle vie respiratorie, dell’orecchio medio e delle mucose vaginali.

Inoltre stimola il sistema nervoso parasimpatico, con un aumento della permeabilità vasale e una riduzione della pressione arteriosa sistemica.
Infine, è molto importante l’effetto analgesico del calore che, producendo un immediato incremento della beta-endorfina plasmatica, è responsabile dell’effetto analgesico e miorilassante.)

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